
24/03/2018 Admin
Un settore a due velocità. E’ questa la fotografia scattata dal Rapporto sul mercato immobiliare Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), realizzato insieme a Enea e I-Com, che ha analizzato l’andamento del comparto nel 2017. Secondo quanto evidenziato, lo scorso anno è proseguita la crescita costante del numero delle compravendite, mentre è continuato il calo dei valori immobiliari. Nel 2018 si prevede una progressiva stabilizzazione dei prezzi degli immobili. Riflettori puntati poi sulla politica: il mondo immobiliare chiede stabilità e interventi sulla fiscalità.
Esaminando quanto accaduto lo scorso anno, la Fiaip ha evidenziato un’accelerazione ancora tenue, favorita dai buoni valori reddituali registrati esclusivamente in alcune città capoluogo di regione, dove vi è un buon incremento degli investimenti immobiliari, spinti per lo più da acquisti di immobili da mettere a reddito nelle città d’arte, dove il mercato della ricettività delle case vacanze è in netta crescita.
Nel dettaglio, le compravendite di abitazioni in Italia hanno segnato un’ulteriore crescita per gli scambi immobiliari, proseguendo lentamente il cammino iniziato negli ultimi anni (+5,1%). Un cambio di passo, rispetto al passato, che non si è ancora tradotto in una ripresa generale dei prezzi. Il rapporto ha poi evidenziato un aumento del 15% degli italiani che intendono acquistare casa.
Per quanto riguarda il numero delle transazioni immobiliari, si rileva una tenue ripresa del mercato che ha fatto registrare un +5,1% per gli acquisti rispetto all’anno precedente. Modeste sono invece le crescite rilevate su base annua nell’ambito del terziario e del commerciale, che si contraddistingue ancora con il segno meno: negozi (-1,20%), capannoni (-3,6%), immobili uso ufficio (-1,50%).
L’aumento del numero delle compravendite immobiliari è stato trainato dai buoni risultati registrati in alcuni capoluoghi di regione e dalle aste immobiliari, che nell’anno appena concluso hanno fatto segnare il numero di oltre 23.000 esecuzioni immobiliari.
Nella maggioranza delle province permangono ancora i segni tangibili di una crisi che ha messo a dura prova il settore, dove sono scarsi gli investimenti in immobili sia in ambito residenziale, che nel terziario.
In generale, il mercato indica – rispetto al 2016 – un andamento medio dei prezzi immobiliari in diminuzione sia per le abitazioni (-1,15%) che per gli uffici (-6,2%), i negozi (-5%) e i capannoni (-4,1%).
Quello che è emerso è un mercato immobiliare ancora in assestamento, dove l’offerta è in crescita, aumenta la domanda e si riduce il divario fra prezzi richiesti e prezzi di realizzo (-10%).